REFERENDUM SOCIALI (scuola.beni comuni.trivelle.inceneritori)

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micheleloporcaro
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REFERENDUM SOCIALI (scuola.beni comuni.trivelle.inceneritori)

Messaggioda micheleloporcaro » gio 21 apr 2016 00:39

Durante l'assemblea del 6 u.s. ho proposto l'adesione del M5S Altamura alla campagna referendaria che partendo da quello (ormai andato!) del 17 aprile arrivasse ai nuovi quesiti refrerendari passando per quello confermativo "COSTITUZIONALE" del prossimo autunno.

Il percorso referendario appena concluso sulle trivellazioni in mare vale anche la delusione del mancato raggiungimento del quorum.
L'obiettivo di cancellare la norma non è stato raggiunto ma dei risultati sono stati ottenuti:
1. si è tornato a parlare di energia, di rinnovabili, di impatto del petrolio sull'ambiente e sul­l'economia a livello nazionale;
2. il governo è stato costretto a fare marcia indietro su alcune norme per evitare che fossero oggetto del referendum (3 quesiti su 6 iniziali sono stati "soddisfatti" nella Legge di Stabili­tà 2016);
3. 15 milioni di italiani hanno creduto nello strumento referendario nonostante i media e il governo;
4. persone di cultura politica differente hanno unito le forze per informare la popolazione e raggiungere il quorum.
Ecco perchè il percorso referendario non deve fermarsi. Dobbiamo parlare di * SCUOLA * BENI COMUNI * INCENERITORI * TRIVELLE ZERO* e soprattutto della Costituzione Italiana.

Il Comitato ScuolaBeneComune di Altamura vuole promuovere i 6 referendum sociali avviando an­che ad Altamura la campagna referendaria (che terminerà il 18 giugno) coinvolgendo il maggior nu­mero di persone, gruppi, comitati associazioni anche con il sostegno di forze sindacali e politiche.
Prepareremo, inoltre il terreno in vista del referendum "costituzionale" del prossimo autunno con il quale saremo chiamati a votare in merito alla riforma del TITOLO V della costituzione.

Aquesto link trovare l'evento relativo alla Costituzione del Comitato REFERENDUM SOCIALI di ALTAMURA.[/b]

Allego un volantino esplicativo dei 6 quesiti (cui va aggiunta la petizione sull'ACQUA PUBBLICA)
MAGGIORI INFORMAZIONI SU: [urlhttp://www.referendumsociali.info/]referendumsociali.info[/url]

Diversi gruppi M5S (locali e regionali) hanno aderito ai comitati che promuovono questa raccolta firme.

Immagine
Allegati
Volantino_A4_quesiti.pdf
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darioventura
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Re: REFERENDUM SOCIALI (scuola.beni comuni.trivelle.inceneritori)

Messaggioda darioventura » ven 22 apr 2016 14:36

Ciao Michele,
espongo il mio parere personale.

Con Pietro abbiamo avuto un confronto molto interessante sul tema dei comitati. In particolare lui ha ricordato a me ed a tutti i partecipanti alla scorsa assemblea il ruolo che hanno avuto i comitati nella formazione del "Movimento" e che lui tiene molto al ruolo dei comitati.

Io ho condiviso pienamente il suo concetto e gli ho ricordato che il Portavoce ha il dovere di dar voce ai comitati, ed ai cittadini in generale, ma nelle istituzioni.

E' importante precisare quindi che il Movimento 5 Stelle dovrebbe evitare di "aderire ai comitati" al punto da integrarsi e confondersi negli stessi.

Piuttosto dovrebbe valutare la coerenza con il programma politico delle singole iniziative ed appoggiarle volta per volta, mantenendo la propria identità e soprattutto ricordandosi che il Movimento 5 Stelle ad Altamura esiste solo nell'attività del Consiglio comunale.

A Pietro ho ricordato un caso di una persona che ha "firmato il ricorso alla Procura" per la situazione del "Parco degli Ulivi" per il solo fatto che questa persona si fida del logo M5S e che gli è stato detto che il M5S è dietro l'iniziativa (ovviamente è falso e Pietro ha smentito categoricamente).

I comitati hanno strutture ed organizzazioni che prescindono dal Movimento e non possiamo aderirvi in blocco! Spesso, come nel caso di Parco degli Ulivi, sono molto politicizzati nel senso che pur non esponendo bandiere sono formati principalmente da persone politicamente attive nei soliti partiti "statali-oriented" e questo è molto dannoso per il Movimento.

Concludo questo mio intervento con un invito: le persone "multi-ruolo" come te (COBAS (?), Scuola Bene Comune, Movimento, Grillaio, ecc) dovrebbero essere molto responsabili nell'interagire con il pubblico perché se è vero che l'ecletticità è sicuramente un vantaggio è anche vero che la molteplicità dei ruoli induce una grande confusione: il conflitto d'interessi non vale solo per gli imprenditori!!!

Ciò vale anche per Tonia (Riscatto?) per lo stesso Pietro (che dovrebbe essere molto responsabile quando aderisce a titolo personale ad eventi di natura sociale/politico/culturale) e per tutte le persone che sono legittimamente "portatrici di interessi": lo siamo tutti, ma dobbiamo mantenere l'ambiente del Movimento PULITO ed ASETTICO.

Stiamo per compire un anno.

Dario Ventura
Gruppo Comunicazione

micheleloporcaro
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Re: REFERENDUM SOCIALI (scuola.beni comuni.trivelle.inceneritori)

Messaggioda micheleloporcaro » lun 25 apr 2016 23:22

Io capisco che Dario per rimanere PULITO e ASETTICO si tenga sempre lontano da batteri e dai virus... ma
Il M5S non è STERILE, il Movimento 5 Stelle è VIVO! ;)


Referendum: 6 quesiti su petrolio, inceneritori e scuola. Firmiamo tutti!

(FONTE:http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/2016/04/4-referendum-su-petrolio-inceneritori-e-scuola-firmiamo-tutti.html)

E' ora di ridare voce ai cittadini e correggere le storture del Governo non eletto da nessuno e del presidente del Consiglio scelto dalla segreteria del Pd per conto di tutti gli italiani. Parliamo di due dei provvedimenti peggiori a cui il MoVimento 5 Stelle si è opposto con tutte le sue forze: trivelle, inceneritori e scuola.

Per queste ragioni abbiamo deciso di appoggiare e sostenere la raccolta firme promossa dai comitati del territorio per consentire ai cittadini di esprimersi, tramite referendum, sull'abrogazione delle leggi porcata del Governo Renzi. Chiediamo a tutti i consiglieri eletti col M5S di mettersi a disposizione per autenticare le firme e per contribuire, attraverso i banchetti, alla raccolta firme dei comitati.

TRIVELLE. Il quesito sulle trivelle, abrogando la normativa introdotta dal governo di Trivellopoli, consentirà di applicare il divieto di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi a tutta Italia (attualmente esistono limiti solo in alcune zone del Paese) per i nuovi interventi in terraferma e in mare al di fuori delle 12 miglia. Non è possibile applicarlo alle concessioni già assegnate dallo Stato, perché colpirle avrebbe reso il referendum inammissibile.
L'intento è chiaro: bloccare tutti i nuovi progetti di perforazione ed estrazione, ridurre devastazioni e problemi di salute connessi ai progetti petroliferi e affrontare, almeno per il nostro Paese, il tema dell'abbandono progressivo dello sfruttamento degli idrocarburi che causano sconvolgimenti climatici, con grave rischio per la vivibilità della Terra. Ci sono decine di richieste di nuove concessioni in corso. Il quesito vuole fermarle.

INCENERITORI. La normativa cosiddetta 'Sblocca Italia' fa diventare gli inceneritori "infrastrutture di interesse strategico nazionale". In altre parola, con questa locuzione, si permette al Governo di far tutto ciò che vuole. Tramite il quesito referendario sarà abolita questa classificazione e si elimina il potere del Governo di decidere dove piazzare i nuovi inceneritori e la capacità di questi impianti. Inoltre, si toglie all'esecutivo il potere di commissariare le Regioni sull'ambito. Non sarà più obbligatorio potenziare al massimo il carico termico e riclassificazione a recupero energetico gli inceneritori esistenti, il trasporto di rifiuti prodotti in una regione per incenerirli in un'altra, il dimezzamento dei termini di espropriazione per pubblica utilità e la riduzione dei tempi per la Valutazione di Impatto Ambientale.

SCUOLA. Su questo fronte, tramite il provvedimento paradossalmente denominato della "Buona scuola", il Governo ha deciso di ignorare totalmente le istanze e le problematiche evidenziate da chi ogni giorno ci lavora nelle scuole, attuando un programma non condiviso ma imposto al mondo della scuola che già versava in condizioni di difficoltà: gli ha dato, insomma, la spallata decisivo verso il suo collasso.
In particolare sono 4 i quesiti referendari che il MoVimento appoggia.

Il primo cancella la disposizione che consente i finanziamenti privati a singole scuole pubbliche e private: chiaro l'intento di correggere una stortura che non crea solo scuole di serie A o di serie B, ma crea una diversità fino alla serie Z, a seconda della posizione sul territorio e dell'utenza. Scuole per benestanti e scuole per poveracci, con buona pace del principio di uguaglianza costituzionalmente garantito.

Il secondo punta ad abrogare quei poteri altamente discrezionali affidati al dirigente scolastico che può così decidere, in pratica, della vita o della morte (professionalmente parlando) dei docenti. Attivando, ovviamente, una serie di dinamiche che di meritocratico non hanno nulla, mentre si incentivano clientele varie. Non va bene.

Il terzo, collegato a quello sopra, esplica ulteriormente il potere del dirigente scolastico fino a incidere nella vita di ogni giorno dei docenti. Si punta, tramite questo quesito, a impedire che il preside decida come distribuire i bonus economici ai docenti, in base alla propria discrezionalità e con pochissimi criteri oggettivi. Un'altra ingiustizia perpetrata con la "buona scuola" (che di buono non ha proprio nulla).

Il quarto riguarda l'obbligo di alternanza scuola-lavoro per almeno 400 (per istituti professionali) e 200 ore (per i licei). Si tratta di una norma appiccicata in un testo senza alcuna progettualità e senza alcuno obiettivo specifico. Abrogandola consentiremo, come abbiamo chiesto in aula, di costringere il legislatore a potenziare questo aspetto con investimenti e progettualità.

Andiamo tutti a firmare nelle piazze italiane per riprendere in mano il nostro destino. Per essere cittadini e non sudditi e per promuovere quella democrazia dal basso che abbiamo sostenuto sin dalla nascita del MoVimento 5 Stelle ed esercitarla tramite lo strumento principe che la Costituzione ci assegna: il referendum.
QUI gli approfondimenti.
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Scritto da M5S Camera News pubblicato il 22.04.16 13:22

donatofrascella
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Re: REFERENDUM SOCIALI (scuola.beni comuni.trivelle.inceneritori)

Messaggioda donatofrascella » mar 26 apr 2016 01:38

I comitati se il referendum viene approvato e raggiunge il quorum, prendono 1 euro a firma come rimborso, non mi va affatto a genio che in caso di quorum raggiunto il comitato riceva i rimborsi senza corrisponderne una parte ai 5 Stelle aderenti al comitato.. Perché non si lotta per abrogare leggi ben peggiori di queste? Questa é una critica ai comitati...
Inoltre si dovrebbero fare dei banchetti a parte per raccogliere le firme, con il logo m5s qualora si intenda partecipare come Movimento...

lucananna
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Re: REFERENDUM SOCIALI (scuola.beni comuni.trivelle.inceneritori)

Messaggioda lucananna » mar 26 apr 2016 15:15

Direi che al di la di possibili considerazioni personali, delle attitudini specifiche, del provenire dai comitati e movimenti (Come il grosso del M5S della prima ora) o dalla rete ...la questione è molto semplice.Il M5S sostiene in toto i futuri referendum sociali, si sostengano tranquillamente con il nostro simbolo,come fatto in molti luoghi per le trivelle, a meno che non giungano diverse indicazioni a riguardo dal Movimento nazionale.

domenicogiacomobello
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Re: REFERENDUM SOCIALI (scuola.beni comuni.trivelle.inceneritori)

Messaggioda domenicogiacomobello » mar 26 apr 2016 16:05

Donato ha ragione, in fondo ho copiato i riferimenti normativi, a fronte di ciò bisognerebbe fare un po' di trasparenza.

Ad esempio: chi sono i componenti il Comitato Referendum Sociali di Altamura?
È già costituito o è in fase di costituzione?
In base alle regole del costituito/costituendo comitato, come verranno ripartiti i rimborsi( qualora i referendum vengano accolti e votati?) in caso di raggiungimento del quorum?

Le legge 157 del giugno 1999, poi modificata e aggiornata nell’agosto del 2006, sancisce che:

e’ attribuito ai comitati promotori un rimborso pari alla somma risultante dalla moltiplicazione di un euro per ogni firma valida fino alla concorrenza della cifra minima necessaria per la validita’ della richiesta e fino ad un limite massimo pari complessivamente a euro 2.582.285 annui, a condizione che la consultazione referendaria abbia raggiunto il quorum di validita’ di partecipazione al voto. Analogo rimborso e’ previsto, sempre nel limite di euro 2.582.285 annui di cui al presente comma, per le richieste di referendum effettuate ai sensi dell’articolo 138 della Costituzione.

In pratica ai comitati promotori, nel caso di quesito dichiarato ammissibile e di quorum raggiunto, viene riconosciuto un rimborso pari a un euro per ogni firma valida raccolta. Una forma di finanziamento pubblico che da un lato risarcisce i comitati civici che si attivano per proporre un referendum, dall’altro rimborsa anche quei partiti politici che hanno fatto di questo strumento un loro cavallo di battaglia.

Per esempio, grazie ai due referendum proposti nel 2011, l’Italia dei valori ha incassato oltre 1 milione di euro. Discorso analogo per il Comitato promotore per il sì ai referendum per l’acqua pubblica, che nel bilancio 2012 certificava 624.093 euro di rimborsi elettorali rimanenti grazie alla legge 157 del 1999.

Esborsi anche confermati dalle pubblicazioni in gazzetta ufficiale, sia per i due referendum proposti dall’Italia dei valori, sia per quelli del comitato per l’acqua pubblica. In totale parliamo di 500.000 euro a quesito, per un totale di 2 milioni di euro.
Fonte http://blog.openpolis.it/2016/03/23/intema-referendum-e-il-ruolo-della-corte-costituzionale/6721

darioventura
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Re: REFERENDUM SOCIALI (scuola.beni comuni.trivelle.inceneritori)

Messaggioda darioventura » mar 26 apr 2016 16:22

lucananna ha scritto:Direi che al di la di possibili considerazioni personali, delle attitudini specifiche, del provenire dai comitati e movimenti (Come il grosso del M5S della prima ora) o dalla rete ...la questione è molto semplice.Il M5S sostiene in toto i futuri referendum sociali, si sostengano tranquillamente con il nostro simbolo,come fatto in molti luoghi per le trivelle, a meno che non giungano diverse indicazioni a riguardo dal Movimento nazionale.


Luca probabilmente confondi la "provenienza" (che è una cosa di cui andare orgogliosi) con la "permanenza" che è invece una questione molto delicata e che genera confusione: le persone in vista del Movimento 5 Stelle di Altamura dovrebbero a mio avviso astenersi dal partecipare personalmente in altre organizzazioni.

Per il resto convengo con te: pieno sostegno ai Referendum ed evitare commistioni con i vari comitati.

lucananna
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Re: REFERENDUM SOCIALI (scuola.beni comuni.trivelle.inceneritori)

Messaggioda lucananna » mar 26 apr 2016 16:26

Donato ha ragione, ma questo non significa che ci dobbiamo fasciare la testa :)
Si sostengono i referendum e la raccolta firme, accanto al comitato ma sotto il nostro simbolo.
Si incassano tanti euro quante sono le firme che portiamo noi ,come M5S, non è difficile.

lucananna
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Re: REFERENDUM SOCIALI (scuola.beni comuni.trivelle.inceneritori)

Messaggioda lucananna » mar 26 apr 2016 16:39

Dario, però stai enfatizzando troppo il fatto che alcuni nostri attivisti, iscritti e certificati, prendano parte anche ad altre realtà, non politiche, ma sociali, cosa legittima. Questo è comune a molti esponenti eletti nel M5S, che continuano a farlo o meno su determinati presupposti, che sono essenzialmente la sintonia con il programma ed i principi del M5S e la non ostilità politica al M5S di tali realtà.Ricordo ad esempio che più volte Cobas e (prima,ora non tanto) Fiom, sono stati ricordati dal M5S come unici sindacati degni di esistere perchè ancora facenti il proprio dovere.Faccio anche notare che la presenza di Tonia tra le fila di "riscatto" , ha portato quegli agricoltori a chiedere di organizzare il previsto convegno "sotto" le nostre bandiere, che a loro vanno benissimo, pare.Per me questo è tutto positivo, se vogliamo crescere, l'importante è non essere mai ambigui nei fatti politici, questo mai.

donatofrascella
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Re: REFERENDUM SOCIALI (scuola.beni comuni.trivelle.inceneritori)

Messaggioda donatofrascella » mar 26 apr 2016 17:32

Si potrebbe tecnicamente fare così, quando il comitato si mette nel corso mettiamo un banchetto a parte con un registro firme che terremo noi e con il nostro simbolo, dopodiché come diceva Luca giustamente, il M5S, percepirà in caso di quorum raggiunto un euro per ogni firma da esso raccolta. Tutti coloro i quali siederanno ai banchetti dovranno portare una spilla, cosi si darà il proprio contributo senza fare commistioni..


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